© 2017 by Daniela Lorizzo Consulente di Economia Consapevole

A SCUOLA DI BANCHESE

E’ vero, tutto questo vi richiede un po’ di tempo, ma vi farà risparmiare anche un bel po’ di denaro!

A SCUOLA DI BANCHESE

Chi ha paura dell’estratto conto?


Abbiamo tutti un conto corrente e quindi ognuno di noi  riceve più estratti conti in un anno. Eppure molto spesso questi importanti fogli informativi finiscono ancora imbustati  in un cassetto, se non direttamente nel cestino.

Perché sono importanti?


Perché solo da un’attenta lettura dell’estratto conto possiamo verificare se gli importi addebitati sono veramente da imputare a  noi  oppure no.
Gli errori capitano e non solo quelli “voluti”,  alla Fiorani …

Sarebbe ancora meglio una lettura giornaliera dell’estratto conto attraverso il pc.
Se non l’avete ancora fatto e se avete un computer,  andate in banca e fatevi dare la password per accedere al vostro conto via  internet (home banking).
Potete chiedere un accesso informativo (visualizzerete solo la vostra situazione),  oppure dispositivo (si possono  anche  effettuare pagamenti).

Non dimenticate di contrattare le spese e chiedete al vostro gestore che l’accesso sia gratuito.

Questo vi permetterà di risparmiare tempo e denaro:
la consultazione giornaliera vi renderà più facile individuare errori e anomalie. Qualunque movimento non chiaro o non di vostra competenza deve essere immediatamente verificato chiedendo chiarimenti al gestore.
Potete richiedere l’estratto cartaceo una volta a trimestre e risparmiare così i costi di invio estratto conto.
Se decidete per  l’opzione dispositiva, effettuare pagamenti sarà sicuramente meno oneroso che allo sportello (per non parlare del tempo risparmiato).

Da non dimenticare la lettura del foglio delle condizioni che,  normalmente,  riceviamo ogni tre mesi.
Perché solo da questa lettura possiamo verificare le condizioni che sono applicate al nostro conto corrente e, quindi, cosa, perché e quanto la banca ci costa.

Perché finiscono nel cestino?


Perché ci sembra di non capirli, di non essere in grado di tradurre il “banchese”.

Durante i seminari che tengo sulla gestione del rapporto con le banche, spesso sento critiche e lamentele verso il mondo bancario, critiche che molto spesso condivido, ma ogni volta sono costretta anche a dire che parte della responsabilità è nostra.
Ci lamentiamo dei costi ma in realtà non li conosciamo, non li contrattiamo, non li controlliamo.

Ricordate che a ogni cliente possono essere applicate condizioni diverse non tanto e non solo in base alla condizione economico-sociale ma soprattutto alla “capacità di contrattazione”.

Molto spesso mi sento dire: “non controllo perché non capisco e poi mi fido sono cliente  di questa banca da generazioni!”
Mi  dispiace  disilludervi ma se anche voi fate questo pensiero siete in errore: le banche sono tutte automatizzate, ogni conto è un numero e la macchina applica  condizioni standard (in genere piuttosto elevate)  e il fatto che siate vecchi clienti non è un dato “significativo” per la procedura.
Se volete risparmiare l’unico modo è recarvi di persona in banca e personalizzare la vostra situazione, tenendola sempre monitorata.
E’ vero, tutto questo vi richiede un po’ di tempo, ma vi farà risparmiare anche un bel po’ di denaro!